GPS e GAE

Reclutamento docenti, Pittoni rilancia: «Trasformare le GPS in graduatorie anche per il ruolo»

Le Graduatorie provinciali per le supplenze potrebbero diventare anche uno strumento di assunzione a tempo indeterminato. È la proposta rilanciata da Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, che

Reclutamento docenti, Pittoni rilancia: «Trasformare le GPS in graduatorie anche per il ruolo»
  • PublishedLuglio 18, 2026

Le Graduatorie provinciali per le supplenze potrebbero diventare anche uno strumento di assunzione a tempo indeterminato. È la proposta rilanciata da Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, che attraverso un intervento pubblicato sui social ha illustrato le modifiche al sistema di reclutamento dei docenti attualmente al centro del confronto con la Commissione europea.

Al centro della proposta c’è la trasformazione delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) in Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo (GPSR). L’obiettivo, spiega Pittoni, è consentire ai docenti con maggiore anzianità di servizio di accedere all’immissione in ruolo in base al punteggio maturato, sia per i posti comuni sia per il sostegno.

«La richiesta da noi formulata è di convertire le GPS in GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo)», afferma l’esponente della Lega, sottolineando come la misura rappresenterebbe un riconoscimento per i cosiddetti “precari storici”.

Il nodo degli idonei

Nel suo intervento Pittoni rivendica anche i risultati ottenuti sul fronte degli idonei ai concorsi. Ricorda infatti che il modello inizialmente concordato con l’Unione europea prevedeva concorsi annuali con graduatorie destinate a esaurirsi dopo ogni procedura, senza alcuno spazio per gli idonei non vincitori.

«Ci sono voluti quasi tre anni per convincere la Commissione europea a correggere il tiro e restituire le graduatorie di merito, ma alla fine ce l’abbiamo fatta», sostiene.

Grazie alle modifiche introdotte, tutti gli idonei dei concorsi banditi dal 2020 possono oggi concorrere all’assunzione attraverso gli elenchi regionali, aggiornando ogni anno la preferenza territoriale fino all’immissione in ruolo, senza dover sostenere nuove prove concorsuali.

Lo scorrimento delle graduatorie

Per quanto riguarda gli idonei dei concorsi PNRR, Pittoni ricorda che, nella fase iniziale, essi concorrono all’assegnazione del 30% dei posti disponibili. Si tratta però, precisa, di un meccanismo destinato a operare soltanto sui posti immediatamente vacanti, con un impatto limitato nel breve periodo.

Le prospettive, secondo l’ex senatore, potrebbero migliorare una volta conclusa la fase straordinaria dei concorsi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, tornando a uno scenario simile a quello del 2023, quando furono assunti oltre 22 mila docenti idonei attraverso lo scorrimento delle graduatorie.

A sostegno di questa prospettiva, Pittoni richiama anche un impegno inserito nell’ultima legge di Bilancio, con cui il Governo si è impegnato a valutare la sospensione o la limitazione dell’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già coperti da graduatorie ancora vigenti, privilegiando lo scorrimento degli elenchi esistenti.

Resta ora da capire quale sarà l’esito del confronto con la Commissione europea e se le modifiche proposte potranno tradursi in una revisione del sistema di reclutamento dei docenti.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011