Personale ATA, la Flc Cgil lancia una petizione contro il precariato: “Servono assunzioni e pieno utilizzo delle graduatorie”
Prosegue la mobilitazione della Flc Cgil contro il precariato del personale ATA. Il sindacato ha promosso una petizione rivolta al Governo nazionale e al Parlamento europeo per chiedere interventi urgenti
Prosegue la mobilitazione della Flc Cgil contro il precariato del personale ATA. Il sindacato ha promosso una petizione rivolta al Governo nazionale e al Parlamento europeo per chiedere interventi urgenti finalizzati alla stabilizzazione dei lavoratori e alla copertura di tutti i posti disponibili nelle istituzioni scolastiche.
Tra le principali richieste figurano il pieno utilizzo delle graduatorie permanenti dei 24 mesi, l’assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili e il superamento dei vincoli sul turn-over che, secondo la Flc Cgil, continuano ad alimentare il fenomeno della precarietà nel settore.
Secondo il sindacato, nelle scuole italiane risultano stabilmente liberi circa 35 mila posti ATA, ai quali si aggiungono le decine di migliaia di incarichi autorizzati ogni anno nell’organico di fatto. Una situazione che, da tempo, viene denunciata come una delle principali criticità del sistema scolastico.
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea
L’iniziativa si inserisce nel solco della recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 maggio 2026, con la quale l’Italia è stata condannata per l’utilizzo ritenuto abusivo dei contratti a tempo determinato nel personale ATA.
La Corte ha accolto il ricorso presentato dalla Commissione europea, rilevando come il sistema italiano risulti incompatibile con la normativa comunitaria in materia di lavoro a termine, che prevede limiti al ricorso ai contratti temporanei e incentiva le assunzioni a tempo indeterminato.
Nella pronuncia, i giudici hanno evidenziato che la legislazione italiana non stabilisce né una durata massima né un numero massimo di contratti a termine per il personale ATA. Inoltre, è stato osservato che il requisito dei due anni di servizio necessari per partecipare ai concorsi finalizzati all’assunzione stabile rischia di favorire il ricorso prolungato ai contratti precari, anche per soddisfare esigenze di personale che hanno carattere permanente.
La posizione della Flc Cgil
Commentando la decisione della Corte europea, la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, aveva sottolineato come la sentenza confermasse una denuncia portata avanti dal sindacato da anni.
«Il precariato ATA non rappresenta una situazione emergenziale o temporanea, ma il risultato di una scelta politica che ha negato stabilità occupazionale e diritti a decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori», aveva dichiarato la dirigente sindacale.
Preoccupano anche i tagli agli organici
Ad aggravare il quadro, secondo la Flc Cgil, vi è anche la riduzione degli organici prevista per il prossimo anno scolastico. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti confermato il taglio di 2.174 posti nel profilo dei collaboratori scolastici, misura prevista dalla legge di bilancio 2025 e dal decreto interministeriale n. 211 del novembre scorso.
I tagli interesseranno le scuole secondarie di secondo grado nell’anno scolastico 2026/2027, mentre resteranno esclusi gli istituti del primo ciclo. La dotazione organica complessiva passerà così da 196.477 a 194.303 posti.
Per il sindacato, una riduzione di tale portata rischia di avere conseguenze dirette sul funzionamento delle scuole, incidendo sulla qualità dei servizi, sulla sicurezza degli edifici, sulla vigilanza degli alunni e sull’organizzazione quotidiana delle attività scolastiche, soprattutto negli istituti più complessi e con una maggiore presenza di studenti con disabilità o fragilità educative.