Salerno, lite tra sedicenni degenera in accoltellamento fuori da scuola. Due feriti
Ancora un episodio di violenza tra studenti scuote la città. Una lite tra due ragazzi di 16 anni, avvenuta oggi all’esterno di un istituto scolastico di Salerno, è degenerata in
Ancora un episodio di violenza tra studenti scuote la città. Una lite tra due ragazzi di 16 anni, avvenuta oggi all’esterno di un istituto scolastico di Salerno, è degenerata in un accoltellamento. Uno dei due giovani è stato colpito al collo ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, mentre l’altro ha riportato una ferita da taglio alla mano ed è ricorso alle cure del Pronto Soccorso. A riportare la notizia è Fanpage.
Secondo una prima ricostruzione, durante il confronto uno dei due avrebbe sferrato un fendente al collo del coetaneo. Entrambi sono rimasti feriti. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 per prestare i primi soccorsi e trasferire i ragazzi in ospedale.
Sono arrivati anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze, mentre sono in corso verifiche per acquisire eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, utili a ricostruire quanto accaduto e a individuare le cause della lite.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da altri fatti di violenza. Sempre nella giornata di ieri, infatti, un altro minorenne è stato accoltellato nel centro di Salerno. Come riferisce l’Ansa, il ragazzo è stato colpito al lato sinistro della schiena con un’arma da taglio.
Sul tema della sicurezza nelle scuole è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha ribadito la necessità di strumenti di prevenzione, tra cui l’uso dei metal detector. “Il metal detector sarà utilizzato su richiesta delle scuole, laddove le scuole riscontrassero problemi”, ha dichiarato oggi, 2 febbraio, come riporta Il Sole 24 Ore, precisando che non sarà il Ministero a imporne l’adozione.
“Parlare di repressione quando si fa riferimento al metal detector mi pare un po’ ridicolo – ha aggiunto il ministro – perché che cosa si vorrebbe reprimere? L’utilizzo dei coltelli nelle scuole?”. Valditara ha quindi sottolineato l’importanza dell’educazione al rispetto, prevista nelle nuove linee guida sull’educazione civica, senza però trascurare le urgenze legate alla sicurezza: “I ragazzi non devono andare in giro armati. Educare al rispetto è fondamentale, ma le urgenze non possono essere trascurate”.