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Educazione sessuale a scuola solo con il consenso dei genitori: il ddl Valditara avanza alla Camera

Prosegue alla Commissione Cultura della Camera l’iter parlamentare del disegno di legge proposto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in materia di educazione sessuale nelle scuole. Al centro

Educazione sessuale a scuola solo con il consenso dei genitori: il ddl Valditara avanza alla Camera
  • PublishedOttobre 6, 2025

Prosegue alla Commissione Cultura della Camera l’iter parlamentare del disegno di legge proposto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in materia di educazione sessuale nelle scuole. Al centro del provvedimento, il principio del consenso informato delle famiglie per qualsiasi attività formativa legata alla sessualità che venga inserita nel Piano triennale dell’offerta formativa (Ptof) degli istituti.

Nelle prossime sedute si continuerà a lavorare sul testo base, con la possibilità di approvare emendamenti. Relatore della proposta è il deputato leghista Rossano Sasso, che ha chiarito l’impostazione del Governo: affrontare i temi legati alla sessualità solo nella scuola secondaria, e solo previo consenso scritto dei genitori.

Oltre al consenso, il disegno di legge prevede che le famiglie vengano informate sui contenuti delle attività proposte e sulle competenze dei formatori esterni eventualmente coinvolti.

Sanzioni per i docenti che non rispettano il consenso

Tra le proposte emendative, molte provengono dai gruppi di opposizione, ma difficilmente troveranno spazio in un testo che riflette una linea politica chiara della maggioranza. Fanno eccezione almeno due emendamenti firmati da Giorgia Latini, deputata della Lega, che potrebbero essere approvati.

Tra questi, uno in particolare sta suscitando ampio dibattito. Si tratta dell’emendamento 2.02, che introduce una nuova fattispecie disciplinare per il personale docente. Il testo recita:

“Lo svolgimento delle attività [previste dalla presente legge] in difformità rispetto a quanto previsto nel Piano triennale dell’offerta formativa e nelle correlate richieste di consenso informato preventivo, ove debitamente accertato e documentato, costituisce violazione dei doveri inerenti alla funzione docente sanzionabile ai sensi dell’articolo 493 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.”

In sostanza, se un docente dovesse svolgere attività di educazione sessuale senza il consenso preventivo delle famiglie, potrebbe incorrere in sanzioni disciplinari e, nei casi più gravi, anche nella sospensione dal servizio.

Un dibattito destinato a far discutere

La proposta di legge Valditara si inserisce in un contesto culturale e politico molto sensibile, e rischia di accendere nuovamente il confronto tra chi rivendica l’autonomia scolastica e la libertà d’insegnamento e chi, al contrario, ritiene fondamentale un maggiore controllo da parte delle famiglie su tematiche delicate come la sessualità.

Il dibattito nelle prossime settimane si preannuncia acceso, soprattutto in vista della possibile approvazione in Aula entro la fine dell’anno.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011