Abruzzo, intero comprensorio contro la pluriclasse. Lettera all’USR
Niente pluriclasse alla “Castiglione” di Castelvecchio Subequo, in Abruzzo. Il grido arriva all’unisono dai sindaci del Comuni della Valle Subequana, che hanno messo nero su bianco la richiesta di non
Niente pluriclasse alla “Castiglione” di Castelvecchio Subequo, in Abruzzo. Il grido arriva all’unisono dai sindaci del Comuni della Valle Subequana, che hanno messo nero su bianco la richiesta di non formare un’unica sezione che raggruppi studenti di diverse età nella scuola secondaria di I grado, punto di riferimento del comprensorio subequano. La lettera è stata trasmessa all’USR, che dovrà esprimersi in merito sulla composizione della classe che accoglierebbe studenti di prima e seconda media.
La problematica è stata più volte rappresentata nei mesi scorsi, anche tramite interlocuzioni dirette con gli uffici competenti e l’assessorato regionale competente, ma nonostante le segnalazioni puntuali, la criticità permane. I sindaci ribadiscono che tale assetto didattico è inadeguato e penalizzante, poiché unisce alunni con percorsi formativi profondamente diversi, compromettendo la qualità dell’insegnamento.
La decisione appare inoltre in contrasto con le finalità del “Decreto Caivano”, che promuove misure per il contrasto alla dispersione scolastica e il rafforzamento dell’offerta educativa nei territori più fragili. Per questo, i Sindaci chiedono la formazione di classi separate per ciascun anno scolastico.
I primi cittadini subequani spingono, inoltre, per l’attivazione di eventuali deroghe ministeriali e per la piena applicazione delle misure previste dal Decreto Caivano.
“Abbiamo segnalato la situazione da mesi – dichiarano i Sindaci – ma nonostante ciò è stata adottata una scelta che rischia di danneggiare gravemente i nostri ragazzi. Unire in un’unica classe ragazzi di età e percorsi scolastici diversi – proseguo i Sindaci – significa indebolire il diritto all’istruzione sancito dall’articolo 34 della Costituzione. In un momento in cui il Governo ha lanciato un chiaro messaggio per migliorare la scuola, questa scelta va nella direzione opposta”.