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Cyberviolazioni nella Pubblica Amministrazione

Cyberviolazioni nella Pubblica Amministrazione: allarme scuole nei dati del Garante Nel corso del 2024, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha adottato 835 provvedimenti collegiali, di cui 468

Cyberviolazioni nella Pubblica Amministrazione
  • PublishedLuglio 22, 2025

Cyberviolazioni nella Pubblica Amministrazione: allarme scuole nei dati del Garante

Nel corso del 2024, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha adottato 835 provvedimenti collegiali, di cui 468 di natura correttiva e sanzionatoria, per un totale di oltre 24 milioni di euro riscossi in sanzioni.

All’interno di questo quadro, l’ambito educativo si conferma come una delle aree più sensibili e frequentemente oggetto di attenzione. In particolare, le violazioni nella scuola e nella sanità pubblica sono state al centro di numerosi interventi da parte del Garante.

Oltre duemila data breach: scuola tra i settori più colpiti

Nel 2024, l’Autorità ha ricevuto 2204 notifiche di data breach. Nel settore pubblico, che conta 498 casi, le violazioni hanno coinvolto in particolare comuni, strutture sanitarie e istituti scolastici.

Le segnalazioni hanno riguardato sia falle nei sistemi informatici, sia criticità nella gestione dei dati personali di studenti, personale scolastico e famiglie. I casi più gravi hanno portato a provvedimenti sanzionatori.

Ispettive e controlli anche nelle scuole

Nel 2024, sono state effettuate 130 attività ispettive, alcune delle quali hanno interessato direttamente istituzioni scolastiche.

Il Garante, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha esaminato l’uso di dispositivi elettronici e piattaforme didattiche, come il registro elettronico e i sistemi di videosorveglianza.

L’attenzione si è concentrata anche sulla corretta gestione digitale dei dati e sul rispetto delle responsabilità dei dirigenti scolastici, in qualità di titolari del trattamento.

Consulenza normativa: l’istruzione tra i settori osservati

Nel corso dell’anno, l’Autorità ha fornito 47 pareri su atti regolamentari e amministrativi, toccando vari ambiti tra cui istruzione, sanità, giustizia, fisco e digitalizzazione della PA.

Nel campo scolastico, l’attenzione si è rivolta a piattaforme educative, privacy nella didattica digitale e obblighi dei dirigenti scolastici, confermando il ruolo crescente della protezione dati nella gestione quotidiana delle scuole.

16.000 richieste di chiarimento: privacy e scuola al centro del dibattito

Accanto all’attività di vigilanza, prosegue quella di consulenza: nel 2024 l’Autorità ha risposto a oltre 16.000 quesiti da parte del pubblico.

Le domande hanno riguardato soprattutto l’applicazione del Regolamento UE, il ruolo dei Responsabili del trattamento, ma anche temi trasversali come videosorveglianza, telemarketing, rapporto di lavoro, web, intelligenza artificiale e salute. Molti di questi aspetti coinvolgono direttamente anche il mondo della scuola.

Comunicazione e formazione: più consapevolezza sulla privacy

Nel 2024, il Garante ha intensificato le attività di informazione e comunicazione, diffondendo 50 comunicati stampa, 15 newsletter, realizzando 4 campagne informative e producendo 52 video divulgativi.

Questi strumenti, diffusi sul web e sui social, hanno contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della protezione dei dati personali, con un’attenzione particolare al settore scolastico, dove si è lavorato anche sulla formazione del personale in materia di privacy.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011