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Studentessa in coma da 18 mesi bocciata a scuola per le “troppe assenze”

Una vicenda che sta suscitando dibattito e interrogativi sul rapporto tra norme scolastiche e situazioni umane eccezionali. Protagonista è una studentessa di 17 anni, iscritta a un istituto superiore della

Studentessa in coma da 18 mesi bocciata a scuola per le “troppe assenze”
  • PublishedGiugno 15, 2026

Una vicenda che sta suscitando dibattito e interrogativi sul rapporto tra norme scolastiche e situazioni umane eccezionali. Protagonista è una studentessa di 17 anni, iscritta a un istituto superiore della provincia di Salerno, che dal dicembre 2024 si trova in coma a causa di una grave patologia cerebrale.

Dopo essere stata ammessa alla classe successiva nel giugno 2025, nonostante i mesi di assenza già accumulati, quest’anno la giovane è stata invece dichiarata “non classificata” al termine degli scrutini. Una decisione che, di fatto, comporta la mancata ammissione alla classe successiva, motivata dall’impossibilità di procedere a una valutazione a causa delle numerose assenze.

La comunicazione ha provocato la dura reazione della famiglia. Il padre della ragazza avrebbe inviato una lettera all’istituto scolastico definendo l’esito dello scrutinio «offensivo e disumano» e chiedendone l’annullamento. La vicenda è stata riportata dal quotidiano Il Mattino, che ha raccolto anche la posizione della dirigenza scolastica.

Secondo quanto spiegato dal dirigente dell’istituto, la situazione attuale sarebbe diversa rispetto a quella dell’anno precedente. «L’anno scorso la studentessa era stata ammessa alla classe successiva sulla base delle valutazioni già disponibili nel primo quadrimestre», ha dichiarato. «Quest’anno, invece, non c’erano elementi valutativi e la normativa non consente di procedere allo stesso modo».

La scuola ha inoltre respinto le accuse di scarsa sensibilità, sottolineando le iniziative intraprese per mantenere vivo il legame con la studentessa e la sua famiglia. «Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità», ha affermato il dirigente, ricordando che la ragazza è stata omaggiata durante un evento pubblico organizzato dall’istituto e che una docente si è recata personalmente presso la sua abitazione per farle visita.

Al centro della vicenda vi è anche il quadro normativo che regola la validità dell’anno scolastico. L’articolo 14 del Dpr 122/2009 stabilisce infatti che, per l’ammissione alla classe successiva o agli esami di Stato, gli studenti delle scuole superiori debbano frequentare almeno il 75% del monte ore annuale. Sono previste deroghe per casi eccezionali, comprese le gravi condizioni di salute, ma solo qualora vi siano elementi sufficienti per consentire una valutazione complessiva del percorso scolastico.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011