Sempre più studenti impreparati ai test universitari: crollano i risultati dei TOLC
Negli ultimi tre anni il livello medio di preparazione degli studenti italiani che affrontano il TOLC è peggiorato in modo costante. A lanciare l’allarme è il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati
Negli ultimi tre anni il livello medio di preparazione degli studenti italiani che affrontano il TOLC è peggiorato in modo costante. A lanciare l’allarme è il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso (CISIA), che ha diffuso i dati relativi ai test di ingresso per l’anno accademico in corso.
Secondo l’analisi del Consorzio, il calo riguarda tutte le aree disciplinari senza distinzioni: dalle materie scientifiche a quelle umanistiche, nessun settore sembra sottrarsi alla tendenza negativa. I risultati evidenziano una flessione generalizzata delle competenze di base tra gli studenti che si preparano all’ingresso nel mondo universitario.
L’osservatorio del CISIA, che gestisce le prove di accesso per decine di atenei italiani, ha incrociato i propri dati con quelli diffusi dall’INVALSI. Ne emerge un quadro definito dagli esperti “coerente ma preoccupante”, che conferma il progressivo indebolimento delle competenze scolastiche.
A sottolineare il fenomeno è anche il portale specializzato Skuola.net, che evidenzia come negli ultimi tre anni sia cresciuta in maniera significativa la cosiddetta “dispersione implicita”: studenti che arrivano all’ultimo anno delle scuole superiori con competenze reali ben inferiori agli standard previsti dal Ministero dell’Istruzione.
Particolarmente critiche risultano le performance nelle due aree tradizionalmente monitorate dall’INVALSI: matematica e comprensione del testo in lingua italiana. Proprio in queste discipline si registrano i cali più marcati nei punteggi ottenuti ai test universitari.