PCTO, cosa sono e come funzionano gli ex percorsi di alternanza scuola-lavoro
Per molti studenti continuano a essere “l’alternanza scuola-lavoro”, anche se il nome è cambiato ormai da alcuni anni. Oggi si chiamano PCTO, acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e
Per molti studenti continuano a essere “l’alternanza scuola-lavoro”, anche se il nome è cambiato ormai da alcuni anni. Oggi si chiamano PCTO, acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, e rappresentano una parte integrante del percorso scolastico nelle scuole secondarie di secondo grado.
L’obiettivo non è soltanto quello di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, ma anche di aiutarli a sviluppare competenze pratiche, capacità organizzative e una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini, mettendo in relazione quanto appreso sui banchi con esperienze concrete.
Cosa sono i PCTO
I PCTO sono stati introdotti con la legge di Bilancio 2019, che ha sostituito la precedente alternanza scuola-lavoro prevista dalla legge 107 del 2015. Pur mantenendo il principio dell’apprendimento in contesti esterni alla scuola, il nuovo modello attribuisce maggiore importanza all’orientamento dello studente e alla qualità delle esperienze formative.
Ogni percorso viene progettato dall’istituto scolastico e inserito nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF). Le attività possono svolgersi presso aziende, enti pubblici, associazioni, studi professionali, musei, università, laboratori di ricerca, fondazioni e realtà del terzo settore, ma anche attraverso simulazioni d’impresa, project work e iniziative organizzate direttamente dalla scuola.
Quante ore sono previste
Il numero minimo di ore varia in base all’indirizzo di studi.
Nei licei sono previste almeno 90 ore nell’arco del triennio, mentre negli istituti tecnici il monte ore sale ad almeno 150. Negli istituti professionali, invece, il percorso deve comprendere almeno 210 ore.
Le attività vengono generalmente distribuite tra il terzo, quarto e quinto anno, con una programmazione che può concentrarsi durante l’anno scolastico oppure nei periodi di sospensione delle lezioni.
Come si svolgono
Prima dell’inizio delle attività gli studenti seguono una formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevista dal decreto legislativo 81 del 2008. Solo dopo aver completato questo passaggio possono prendere parte ai percorsi presso le strutture ospitanti.
Durante l’esperienza ogni studente è seguito da due figure di riferimento: un tutor interno, individuato dalla scuola, e un tutor esterno appartenente all’ente o all’azienda che ospita il percorso. Entrambi monitorano lo svolgimento delle attività, verificano il raggiungimento degli obiettivi e collaborano alla valutazione finale.
Al termine del percorso viene rilasciata una documentazione che certifica le competenze acquisite e contribuisce alla valutazione complessiva dello studente.
Le competenze che si sviluppano
Oltre alle competenze tecnico-professionali legate al contesto in cui si svolge l’attività, i PCTO puntano soprattutto allo sviluppo delle cosiddette soft skills, oggi sempre più richieste sia nel mondo del lavoro sia nei percorsi universitari.
Tra queste figurano la capacità di lavorare in gruppo, la comunicazione efficace, il problem solving, l’autonomia, il senso di responsabilità, la gestione del tempo e l’adattabilità ai diversi contesti organizzativi.
Si tratta di competenze che difficilmente possono essere acquisite esclusivamente attraverso la didattica tradizionale e che rappresentano un valore aggiunto nel percorso di crescita personale degli studenti.
Il ruolo nell’Esame di Stato
I PCTO continuano a essere parte integrante del percorso scolastico dello studente. Le esperienze svolte confluiscono nel Curriculum dello Studente e possono essere valorizzate durante il colloquio dell’Esame di Stato, offrendo ai candidati l’opportunità di raccontare attività, progetti e competenze maturate nel triennio.
Più che una semplice esperienza lavorativa, dunque, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento rappresentano uno strumento pensato per accompagnare i ragazzi nella costruzione del proprio futuro, aiutandoli a conoscere da vicino il mondo delle professioni e a compiere scelte più consapevoli per il proseguimento degli studi o per l’ingresso nel mercato del lavoro.