Studenti

Maturità 2026 al via: da Pavese a Saragat, ecco le tracce della prima prova scritta

È iniziata la Maturità 2026 per migliaia di studenti italiani chiamati ad affrontare la prima prova scritta di italiano. Prima di entrare in aula, ai candidati è stato ricordato di

Maturità 2026 al via: da Pavese a Saragat, ecco le tracce della prima prova scritta
  • PublishedGiugno 18, 2026

È iniziata la Maturità 2026 per migliaia di studenti italiani chiamati ad affrontare la prima prova scritta di italiano. Prima di entrare in aula, ai candidati è stato ricordato di portare con sé un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, debitamente timbrati, vengono forniti direttamente dalle scuole. Assoluto divieto, invece, di utilizzare smartphone, smartwatch, tablet e auricolari: chi verrà sorpreso con uno di questi dispositivi rischia l’esclusione dall’esame.

Tra le tracce più significative della prova spicca quella dedicata a Cesare Pavese e alla poesia Passerò per Piazza di Spagna. Agli studenti viene richiesto di analizzare e interpretare il testo, rispondendo a una serie di quesiti. La lirica è dedicata all’amore non corrisposto dello scrittore per l’attrice americana Constance Dowling e affronta temi universali come il dolore, la dignità e l’accettazione della sofferenza sentimentale. Una scelta che offre ai maturandi l’opportunità di riflettere sull’affettività e sul rispetto dell’altro.

Tra i temi di attualità figura invece il concetto di meraviglia. Una delle tracce prende spunto dall’articolo Funziona a meraviglia della giornalista Wenke Husmann, pubblicato dalla rivista Internazionale nel gennaio 2026. Gli studenti sono invitati a riflettere sulla capacità dell’essere umano di stupirsi di fronte ai fenomeni della natura e sull’importanza dello stupore nella società contemporanea.

Spazio anche alla letteratura del Novecento con Vitaliano Brancati. Una delle proposte si concentra su un brano tratto da I piaceri, opera in cui lo scrittore siciliano raccoglie meditazioni, ricordi, fantasie e riflessioni personali. Ai candidati è richiesto di comprendere, analizzare e commentare il testo, evidenziandone i contenuti principali.

Sul fronte storico e civile, una delle tracce di testo argomentativo propone un brano tratto dal discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Un tema che invita gli studenti a confrontarsi con i valori fondanti della Repubblica e con il significato della partecipazione democratica.

Tra le proposte figura inoltre un estratto dal saggio del sociologo Frank Furedi, I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere. Il testo offre spunti di riflessione su identità, appartenenza e rapporti tra comunità in un mondo sempre più globalizzato.

Un’altra traccia prende spunto dal libro Alzarsi all’alba del giornalista Mario Calabresi. Al centro della riflessione vi è il concetto di fatica: gli studenti sono chiamati a confrontarsi con il significato dell’impegno personale, della perseveranza e del sacrificio, collegando il testo alle proprie esperienze e conoscenze.

Le scelte del Ministero hanno raccolto l’apprezzamento dei dirigenti scolastici. Secondo il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), Antonello Giannelli, le tracce della Maturità 2026 delineano «un quadro particolarmente ricco e maturo», capace di coniugare dimensione interiore e impegno civile.

«Il dialogo tra la riflessione personale proposta da Pavese e Brancati e la dimensione civile richiamata dal discorso di Saragat invita i ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono, ma anche su come si costruisce una comunità», ha sottolineato Giannelli. Un giudizio positivo che si estende anche ai temi dedicati alla comunicazione, ai confini, alla fatica e all’incanto, considerati strumenti utili per sviluppare senso critico e capacità di interpretare la realtà contemporanea.

Per il presidente dell’ANP, la Maturità continua a rappresentare molto più di un semplice esame: «È un momento di passaggio che segna la conclusione di una fase fondamentale della vita e l’apertura verso nuove esperienze di studio, lavoro e crescita personale».

Sintab Academy – Corsi di Formazione

Scuola Mag – Notizie, Concorsi e Formazione per la Scuola

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011