Crisi energetica, allarme inflazione, Anief: “Possibile ritorno alla Dad da maggio”
La crisi energetica torna a far tremare l’economia italiana e riapre scenari già vissuti negli ultimi anni, compreso il possibile ritorno della didattica a distanza. A lanciare l’allarme è Marcello
La crisi energetica torna a far tremare l’economia italiana e riapre scenari già vissuti negli ultimi anni, compreso il possibile ritorno della didattica a distanza. A lanciare l’allarme è Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, che mette in guardia sulle conseguenze dell’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti.
Secondo Pacifico, l’Italia potrebbe raggiungere entro giugno un tasso di inflazione particolarmente elevato. Una situazione che spingerebbe Governo e Parlamento a valutare misure straordinarie per contenere il costo della vita, tra cui l’estensione dello smart working per i dipendenti pubblici e, come effetto collegato, il ritorno alla didattica a distanza nelle scuole.
“La scuola dovrà essere l’ultima a chiudere – sottolinea Pacifico – ma se la guerra in Medio Oriente dovesse proseguire, anche il sistema scolastico potrebbe essere coinvolto dall’attuale crisi”.
L’ipotesi di una Dad “a partire da maggio”, spiega il presidente Anief, potrebbe apparire drastica, ma sarebbe coerente con un piano più ampio di risparmio energetico. Tra le misure allo studio ci sarebbero la razionalizzazione dei consumi di luce, gas e petrolio, oltre al ricorso generalizzato al lavoro da remoto per il settore pubblico.
Uno scenario che, per quanto possa sembrare estremo, non rappresenterebbe un caso isolato. “Non si tratterebbe di un’iniziativa solo italiana – conclude Pacifico – considerando che in diversi Paesi del mondo si sta già ricorrendo alla riduzione dei giorni lavorativi per far fronte alla crisi”.