Alunno con disabilità, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del TAR: torna nella classe successiva
Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del TAR Campania che aveva disposto il ritorno di un alunno con disabilità alla classe precedente, riaprendo così il caso e consentendo
Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del TAR Campania che aveva disposto il ritorno di un alunno con disabilità alla classe precedente, riaprendo così il caso e consentendo al minore di proseguire il percorso nella classe successiva.
La vicenda nasce dal ricorso presentato da uno dei genitori contro la decisione del consiglio di classe di una scuola primaria di Nocera Inferiore, che aveva deliberato all’unanimità il passaggio del bambino alla classe successiva. Il TAR, accogliendo il ricorso, aveva invece stabilito la riassegnazione temporanea alla classe precedente.
Contro questa decisione, l’altro genitore ha presentato appello al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione cautelare della sentenza. La domanda è stata esaminata nella camera di consiglio del 10 marzo e accolta con ordinanza n. 00889/2026 dalla Settima Sezione.
Secondo i giudici amministrativi, emergono elementi tali da far ritenere plausibile un futuro accoglimento dell’appello nel merito. In particolare, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la solidità della delibera del consiglio di classe, ritenuta fondata su un’istruttoria completa e documentata.
Tra gli atti esaminati figurano il PEI (Piano Educativo Individualizzato), i verbali di scrutinio, la sintesi del percorso di apprendimento e la documentazione finale relativa agli obiettivi raggiunti. Elementi che, secondo il collegio, dimostrano come la valutazione positiva dell’alunno fosse adeguatamente motivata, anche in relazione all’evoluzione del suo percorso educativo.
Un aspetto decisivo nella valutazione cautelare è stato il rischio di pregiudizio per il minore. I giudici hanno ritenuto prevalente l’esigenza di garantire la continuità del percorso scolastico già avviato nella nuova classe, sottolineando come il pieno inserimento e la progressione formativa rappresentino obiettivi centrali nel percorso degli studenti con disabilità.
L’ordinanza dispone inoltre che le istituzioni scolastiche, in collaborazione con le strutture sociosanitarie e psicopedagogiche, assicurino la prosecuzione del percorso educativo in modo ottimale, mantenendo un dialogo costante con entrambi i genitori.
La decisione definitiva è attesa per l’udienza pubblica fissata al 1° luglio 2026. Nel frattempo, le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti, anche in considerazione della novità delle questioni affrontate.