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1° novembre cade di sabato: festa “neutra” per molte scuole. Nessun ponte con la settimana corta

Il calendario scolastico prevede ogni anno, in modo invariato, la sospensione delle lezioni per il 1° novembre, in occasione della festa di Tutti i Santi, riconosciuta come festività nazionale. Tuttavia,

1° novembre cade di sabato: festa “neutra” per molte scuole. Nessun ponte con la settimana corta
  • PublishedOttobre 17, 2025

Il calendario scolastico prevede ogni anno, in modo invariato, la sospensione delle lezioni per il 1° novembre, in occasione della festa di Tutti i Santi, riconosciuta come festività nazionale. Tuttavia, nel 2025 la ricorrenza cade di sabato, rendendo l’interruzione didattica quasi impercettibile per numerose scuole.

Negli istituti in cui si adotta la settimana corta – ormai sempre più diffusa, in particolare nella scuola secondaria – il sabato non rientra tra i giorni di attività didattica. Di conseguenza, la festività del 1° novembre non comporta alcuna variazione nel calendario: non serve sospendere nulla, perché non ci sarebbe comunque scuola.

Nessun ponte per chi non lavora il sabato

Nelle scuole che non prevedono lezioni al sabato, il 1° novembre assume il ruolo di festività “neutra”: pur essendo riconosciuta, non influisce sull’organizzazione settimanale. Non ci sono ponti, né chiusure aggiuntive, e la settimana scolastica si sviluppa regolarmente da lunedì a venerdì.

Situazione diversa per le scuole che invece lavorano su sei giorni. In questi casi, la sospensione sarà effettiva nella giornata di sabato 1° novembre. Tuttavia, non sono previste estensioni automatiche: venerdì 31 ottobre e lunedì 3 novembre rimangono giorni di lezione ordinaria, salvo deroghe deliberate a livello regionale o autonomo.

Le eccezioni: Bolzano e Trento anticipano la pausa

Non mancano però alcune eccezioni regionali. In Alto Adige, il calendario scolastico prevede una pausa programmata dal 25 ottobre al 2 novembre. Una sospensione lunga che comprende anche la festività di Tutti i Santi, senza configurarsi come ponte, ma come interruzione vera e propria.

Anche Trento si distingue dal resto d’Italia: qui, le scuole restano chiuse già da venerdì 31 ottobre, vigilia di Tutti i Santi, prolungando così il fine settimana. In questo caso, la festività diventa parte di un mini-break scolastico, anticipando il riposo degli studenti di un giorno rispetto al calendario nazionale.

Un’occasione mancata?

Per molti studenti e insegnanti, la coincidenza tra sabato e festività rappresenta un’occasione “sprecata”, soprattutto in un contesto in cui le interruzioni scolastiche sono attese come momenti di recupero. Ma dal punto di vista normativo, la data resta fissa, e la sua collocazione non giustifica automatismi nel prolungamento delle vacanze.

Le scelte in merito a eventuali ponti o chiusure aggiuntive restano in capo alle Regioni o alle singole istituzioni scolastiche, nel rispetto dell’autonomia organizzativa.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011