Legge di Bilancio, via libera della Commissione Cultura: richieste su libri gratuiti e buoni pasto per il personale scolastico
La Commissione Cultura del Senato ha espresso parere favorevole alla parte della legge di bilancio riguardante la scuola. Un via libera atteso, accompagnato però da una serie di osservazioni e
La Commissione Cultura del Senato ha espresso parere favorevole alla parte della legge di bilancio riguardante la scuola. Un via libera atteso, accompagnato però da una serie di osservazioni e richieste di integrazione che il Parlamento potrebbe valutare nelle prossime settimane.
Tra le proposte più significative, i senatori hanno invitato la Commissione Bilancio, chiamata a perfezionare il testo, a introdurre nuove misure di sostegno alle famiglie per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.
Una misura che, se approvata, alleggerirebbe sensibilmente le spese a carico delle famiglie, soprattutto quelle con redditi medio-bassi: il costo dei libri, infatti, può superare i 500-600 euro per chi ha due figli frequentanti la scuola secondaria di secondo grado.
Un’altra proposta accolta con favore riguarda l’introduzione dei buoni pasto per il personale docente e ATA, tema da tempo al centro delle rivendicazioni sindacali. L’ipotesi, secondo la Commissione, potrebbe essere discussa anche in sede contrattuale, come riconoscimento del servizio svolto dal personale scolastico.
Più complessa, invece, la questione del riconoscimento della qualifica di lavoratore con mansioni gravose per tutti i docenti, non solo quelli della scuola primaria. Una misura che, pur riconoscendo la fatica del lavoro d’aula, avrebbe un impatto economico rilevante in termini di pensionamenti anticipati, rendendo difficile individuare le coperture finanziarie necessarie.
Ha destato perplessità, infine, la proposta di stanziare ulteriori fondi per la lotta alla dispersione scolastica. Una misura giudicata “incomprensibile” da diversi osservatori, dal momento che il ministro Valditara ha più volte dichiarato che l’Italia avrebbe ormai raggiunto gli obiettivi europei in materia.
Molti esperti ritengono che, piuttosto che insistere su questa voce, sarebbe opportuno indirizzare le risorse verso altre urgenze, come il potenziamento di mense e palestre nelle scuole del primo ciclo.
La discussione ora passa alla Commissione Bilancio, che dovrà decidere quali di queste proposte potranno entrare nella manovra definitiva.