Ministro Valditara

Carta docente, apertura anche agli ATA

Quando arriverà la nuova Carta Docente? Sui tempi non ci sono ancora date ufficiali, ma dal Ministero dell’Istruzione e del Merito arrivano importanti novità su fondi, beneficiari e nuovi servizi.

Carta docente, apertura anche agli ATA
  • PublishedFebbraio 12, 2026

Quando arriverà la nuova Carta Docente? Sui tempi non ci sono ancora date ufficiali, ma dal Ministero dell’Istruzione e del Merito arrivano importanti novità su fondi, beneficiari e nuovi servizi. A fare il punto è stato il ministro Giuseppe Valditara, intervenuto nei giorni scorsi con un video e con un messaggio inviato a un convegno dedicato al personale scolastico.

Più risorse e platea ampliata

Il titolare di Viale Trastevere ha annunciato un significativo incremento delle risorse: ai 400 milioni di euro stanziati annualmente per finanziare la Carta Docente si aggiungono altri 270 milioni provenienti dai fondi europei.

Non solo. Si amplia anche la platea dei beneficiari: 253.868 nuovi utilizzatori, tra docenti precari con contratto fino al 30 giugno e personale educativo, potranno accedere al bonus.

“Abbiamo completato l’adempimento delle sentenze che imponevano l’estensione ai precari”, ha spiegato Valditara, ricordando che dal 2021 diverse decisioni giudiziarie avevano condannato lo Stato a riconoscere il beneficio anche ai docenti non di ruolo.

Come cambia il funzionamento

Negli ultimi quattro anni, ha riferito il ministro, sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro: il 60,5% per hardware e software (tablet e computer), il 28% per libri e il 6% per corsi di formazione.

Ora il sistema verrà in parte riorganizzato. I 270 milioni di fondi europei saranno destinati direttamente alle scuole, che acquisteranno dispositivi e testi da concedere in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale scolastico sarà retribuito con risorse europee.

“La carta docente per legge può essere utilizzata soltanto per finalità di formazione”, ha ricordato Valditara. Tuttavia, con la riforma annunciata, le risorse liberate saranno orientate verso una trasformazione più ampia dello strumento.

Trasporti e welfare: le novità

Tra le principali innovazioni, la possibilità di utilizzare la Carta Docente anche per le spese di trasporto, compresi gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

L’obiettivo dichiarato è distinguere in modo più netto i costi della formazione — sempre più coperti da fondi europei e gestiti dalle scuole — da quelli legati al welfare del personale. “La carta dovrà diventare sempre più una carta di welfare”, ha spiegato il ministro, inserendola in un quadro più ampio che comprende assicurazione sanitaria integrativa, copertura contro gli infortuni sul lavoro e in itinere e nuove convenzioni e scontistiche.

Apertura al personale ATA

Un ulteriore annuncio riguarda il personale ATA. In un messaggio inviato al seminario “Il personale ATA nella scuola dell’Autonomia”, svoltosi a Napoli e promosso da ANIEF su iniziativa del Dipartimento CONDIR, Valditara ha dichiarato: “È mia intenzione estendere i benefici della carta docente come una vera carta di welfare a tutto il personale ATA”.

Parole accolte con applausi dalla platea e che segnano un possibile cambio di passo nelle politiche di valorizzazione del personale non docente.

Attesa per i tempi

Resta però l’incognita sulle tempistiche operative. Al momento non sono state comunicate date precise per l’attivazione delle nuove funzionalità. Le prossime settimane saranno decisive per capire quando docenti e, in prospettiva, anche gli ATA potranno concretamente beneficiare delle novità annunciate dal Ministero.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011