Semplificazione amministrativa, avanti con il fascicolo digitale nella scuola
Prosegue il percorso di digitalizzazione della scuola con un nuovo passo avanti sul fronte della semplificazione amministrativa. Venerdì 16 gennaio si è infatti svolto un nuovo incontro del tavolo tecnico
Prosegue il percorso di digitalizzazione della scuola con un nuovo passo avanti sul fronte della semplificazione amministrativa. Venerdì 16 gennaio si è infatti svolto un nuovo incontro del tavolo tecnico dedicato alla verifica dello stato di avanzamento del fascicolo digitale, strumento pensato per raccogliere e rendere consultabili in forma unificata i dati del personale scolastico.
Dal 19 dicembre scorso l’accesso al fascicolo digitale è disponibile, tramite il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, per tutti coloro che abbiano avuto almeno un contratto di lavoro nella scuola, inclusi docenti, personale educativo, Ata e insegnanti di religione cattolica. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, il nuovo servizio ha già registrato oltre 90 mila accessi da parte di quasi 30 mila utenti.
Nel corso dell’incontro, la CISL Scuola ha però segnalato alcune criticità emerse a livello territoriale, in particolare la presenza di dati incompleti all’interno dei fascicoli digitali. L’Amministrazione ha chiarito che tali lacune sono riconducibili all’assenza delle informazioni nei fascicoli cartacei o digitali precedentemente utilizzati dalle segreterie scolastiche al momento della registrazione.
Intanto è stato illustrato il cronoprogramma delle prossime fasi di sviluppo dell’applicativo. Entro marzo 2026 è prevista la costituzione dell’Anagrafe dei Titoli, con la standardizzazione tramite intelligenza artificiale dei titoli dichiarati nei concorsi precedenti al 2020, nel rinnovo delle Graduatorie provinciali per le supplenze e nelle operazioni di mobilità. Nello stesso periodo sarà possibile inserire e integrare titoli, certificazioni e servizi pregressi, oltre all’inserimento automatico dei titoli validati attraverso l’incrocio con le banche dati dei contratti e al collegamento con i sistemi ANIS e ANIST del Ministero dell’Università per il reperimento dei titoli certificati.
Ulteriori sviluppi sono attesi entro giugno 2026, quando il servizio sarà potenziato con una funzione che consentirà agli utenti di richiedere la modifica dei singoli dati e di monitorarne l’aggiornamento. La validazione delle informazioni inserite avverrà come autodichiarazione, ma solo dopo la necessaria verifica da parte delle segreterie scolastiche.