Irpef e stipendi, taglio delle tasse e aumenti in busta paga: le novità dal 2026
Riduzione della seconda aliquota Irpef e primi effetti già visibili sugli stipendi. Sono entrate in vigore con l’ultima Legge di bilancio, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre
Riduzione della seconda aliquota Irpef e primi effetti già visibili sugli stipendi. Sono entrate in vigore con l’ultima Legge di bilancio, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, alcune misure fiscali e contrattuali che incidono direttamente sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici. NoiPA ha comunicato di aver avviato l’attuazione delle novità a partire dalla rata di gennaio 2026.
In particolare, la Manovra 2026 prevede la riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33 per cento per i redditi compresi tra i 28 e i 50 mila euro. Il taglio fiscale è già stato applicato sui cedolini di gennaio, con un alleggerimento della pressione fiscale per la fascia interessata.
Oltre alla riduzione delle tasse, sul cedolino di gennaio sono stati inseriti anche gli adeguamenti tabellari previsti dal nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024. Gli aumenti riguardano il personale del comparto Istruzione e Ricerca e rappresentano il primo effetto concreto del rinnovo contrattuale.
A febbraio 2026 è invece previsto il pagamento degli importi una tantum stabiliti dall’articolo 16 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Secondo quanto comunicato da NoiPA, gli importi saranno pari a 111,70 euro lordi per il personale docente e a 270,70 euro lordi per il personale ATA.