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GLO, cos’è e come funziona il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione degli alunni con disabilità

Ogni studente con disabilità ha una storia, bisogni specifici e un percorso educativo che non può essere definito attraverso un modello uguale per tutti. Proprio per questo la scuola si

GLO, cos’è e come funziona il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione degli alunni con disabilità
  • PublishedAgosto 15, 2026

Ogni studente con disabilità ha una storia, bisogni specifici e un percorso educativo che non può essere definito attraverso un modello uguale per tutti. Proprio per questo la scuola si avvale di uno strumento collegiale chiamato GLO, il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione.

È all’interno di questo organismo che prende forma il progetto educativo individualizzato dello studente, attraverso il confronto tra docenti, famiglia, figure professionali sanitarie e tutti coloro che contribuiscono al percorso di crescita dell’alunno.

Il GLO rappresenta uno dei pilastri del sistema italiano dell’inclusione scolastica e ha il compito di garantire che il diritto allo studio degli alunni con disabilità venga tradotto in interventi concreti.

Che cos’è il GLO

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione è un organismo collegiale istituito per ogni alunno con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992.

La sua funzione principale è quella di elaborare, approvare e verificare il Piano Educativo Individualizzato (PEI), il documento che definisce gli obiettivi educativi e didattici, gli strumenti, le strategie e gli interventi necessari per accompagnare lo studente durante il percorso scolastico.

Il GLO non è quindi un semplice incontro burocratico, ma il luogo nel quale viene costruita una visione condivisa dell’alunno, considerando non solo le difficoltà, ma anche le capacità, le potenzialità e gli obiettivi di crescita.

Chi fa parte del GLO

La composizione del Gruppo di Lavoro Operativo è definita dalla normativa e coinvolge diverse figure.

Ne fanno parte:

  • il dirigente scolastico o un suo delegato;
  • il consiglio di classe o il team dei docenti contitolari;
  • i docenti di sostegno;
  • i genitori dell’alunno con disabilità;
  • le figure professionali specifiche che interagiscono con lo studente, sia interne sia esterne alla scuola;
  • gli operatori sanitari individuati dall’unità di valutazione multidisciplinare.

Possono partecipare anche altre figure che lavorano con l’alunno e che hanno competenze utili alla definizione del percorso educativo.

La presenza di più professionalità risponde a una precisa esigenza: la disabilità non può essere affrontata soltanto dal punto di vista didattico, ma richiede una collaborazione tra mondi diversi.

Il ruolo della famiglia

Uno degli aspetti più importanti del GLO riguarda il coinvolgimento della famiglia.

I genitori non sono semplici destinatari delle decisioni prese dalla scuola, ma partecipano attivamente alla costruzione del percorso educativo del figlio.

La conoscenza quotidiana dell’alunno e del suo contesto familiare rappresenta un elemento fondamentale per individuare obiettivi realistici ed efficaci.

Il confronto tra scuola e famiglia permette di evitare interventi isolati e favorisce una maggiore continuità tra ambiente scolastico ed extrascolastico.

Il compito principale: elaborare il PEI

La funzione centrale del GLO è la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato.

Il PEI descrive il percorso dello studente e indica:

  • gli obiettivi educativi e didattici;
  • gli interventi necessari;
  • le metodologie utilizzate;
  • gli strumenti di supporto;
  • le modalità di valutazione;
  • il progetto di inclusione all’interno della classe.

Il documento deve essere costruito partendo dal profilo dello studente e non dalla sola diagnosi.

L’obiettivo non è soltanto compensare una difficoltà, ma individuare le condizioni che permettono all’alunno di partecipare pienamente alla vita scolastica.

Quando si riunisce il GLO

Il Gruppo di Lavoro Operativo deve riunirsi almeno tre volte nel corso dell’anno scolastico:

  • una riunione iniziale per la predisposizione del PEI;
  • una intermedia per verificare il percorso;
  • una finale per valutare il raggiungimento degli obiettivi e indicare eventuali esigenze per l’anno successivo.

Il dirigente scolastico può convocare ulteriori incontri quando emergano particolari necessità.

La frequenza delle riunioni può quindi aumentare quando il percorso dello studente richiede un confronto più approfondito.

Il rapporto tra GLO e docente di sostegno

Il docente di sostegno svolge un ruolo importante all’interno del GLO, ma non è l’unico responsabile dell’inclusione.

Uno degli errori più diffusi nella scuola è considerare il docente di sostegno come l’insegnante “dell’alunno con disabilità”. In realtà il sostegno è una risorsa assegnata alla classe e il percorso educativo riguarda tutti i docenti.

Il GLO serve proprio a rafforzare questa idea: l’inclusione non è delegata a una sola figura, ma rappresenta una responsabilità condivisa.

Il GLO e la richiesta delle ore di sostegno

Tra i compiti del Gruppo rientra anche l’individuazione delle necessità dello studente, comprese quelle relative al supporto didattico.

Sulla base del PEI e delle esigenze rilevate, il GLO formula le indicazioni relative al fabbisogno di sostegno.

La richiesta viene poi valutata secondo le procedure previste dagli uffici competenti.

Il numero delle ore assegnate non viene quindi deciso automaticamente dal GLO, ma il lavoro del gruppo rappresenta un elemento fondamentale nella definizione del percorso.

Un organismo fondamentale per una scuola inclusiva

Il GLO è diventato negli anni uno degli strumenti centrali della scuola inclusiva.

La sua efficacia dipende però dalla qualità del confronto al suo interno: una riunione formale, svolta soltanto per adempiere a un obbligo, rischia di perdere il suo significato.

Al contrario, un gruppo realmente collaborativo può individuare strategie, superare ostacoli e costruire un ambiente scolastico più accogliente.

L’inclusione non nasce infatti soltanto dalle norme, ma dalla capacità delle persone coinvolte di lavorare insieme. Il GLO rappresenta proprio questo punto d’incontro: il luogo dove la scuola prova a trasformare un principio generale in un percorso concreto per ogni studente.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011