Carta del docente, esclusi gli insegnanti di alternativa alla religione cattolica: FLC CGIL chiede chiarimenti al Ministero
La FLC CGIL ha inviato una richiesta urgente di incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito per segnalare una situazione che definisce discriminatoria nei confronti dei docenti con contratto di
La FLC CGIL ha inviato una richiesta urgente di incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito per segnalare una situazione che definisce discriminatoria nei confronti dei docenti con contratto di supplenza fino al 30 giugno impegnati nelle ore di alternativa all’insegnamento della religione cattolica.
Secondo quanto riportato dal sindacato, a questi insegnanti precari sarebbe stato negato l’accesso alla Carta del Docente, il bonus formazione che per l’anno in corso è stato ridotto a 383 euro rispetto ai 500 euro precedenti.
La posizione sarebbe stata confermata anche da risposte formali fornite da Sogei, gestore della piattaforma della carta, secondo cui i docenti di alternativa non rientrerebbero tra i beneficiari della misura.
Una interpretazione che la FLC CGIL contesta con decisione, ritenendola priva di fondamento normativo. Il sindacato richiama infatti il DM 59 del 31 marzo 2026, secondo cui la Carta del Docente dovrebbe essere estesa a tutti i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, indipendentemente dalla materia insegnata o dall’orario di servizio.
Alla luce di questa esclusione, la FLC CGIL ha chiesto un confronto immediato con il Ministero per chiarire la questione e ristabilire il principio di parità di trattamento tra i lavoratori, evitando al contempo il rischio di contenziosi legali.