GPS e GAE

Supplenze da GPS, cosa succede in caso di rinuncia o abbandono

Mentre si avvicina il nuovo anno scolastico 2025/26, continua il complesso meccanismo di assegnazione delle supplenze tramite le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Supplenze da GPS, cosa succede in caso di rinuncia o abbandono
  • PublishedAgosto 29, 2025

Mentre si avvicina il nuovo anno scolastico 2025/26, continua il complesso meccanismo di assegnazione delle supplenze tramite le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Le convocazioni, gestite tramite algoritmo ministeriale, sono in pieno svolgimento e stanno coinvolgendo migliaia di aspiranti in tutta Italia.

Ma a che punto siamo con le varie fasi? E cosa accade a chi rifiuta un incarico o lo abbandona dopo l’accettazione? Inoltre, può un docente di ruolo accettare una supplenza da GPS? Facciamo il punto.

Convocazioni algoritmiche: un processo a più fasi

Le nomine tramite algoritmo, avviate a seguito della presentazione delle istanze su Istanze Online, procedono secondo un calendario variabile da provincia a provincia. Dopo la prima tornata di nomine, che solitamente riguarda le disponibilità residue dopo le immissioni in ruolo, si susseguono nuove pubblicazioni di bollettini per assegnare i posti che si rendono disponibili per rinunce, aspettative o nuovi posti vacanti.

Nelle province più grandi, il numero di bollettini può essere molto elevato: anche 15 o 20 pubblicazioni, diluite tra fine agosto e i mesi successivi, con assegnazioni che arrivano fino a gennaio o febbraio, per coprire i posti resisi vacanti entro il 31 dicembre.

Supplenze lasciate dai docenti di ruolo: è possibile?

Sì, ed è una possibilità tutt’altro che rara. Un docente di ruolo può infatti lasciare temporaneamente la propria cattedra per accettare un altro incarico, ad esempio:

  • Aspettativa per motivi familiari o personali (es. art. 47 del CCNL)
  • Congedo biennale per Legge 104
  • Assegnazione ad altro incarico, anche fuori dal comparto scuola

Queste situazioni, soprattutto se comunicate a settembre inoltrato, comportano la liberazione di una cattedra che tornerà disponibile nelle successive fasi di convocazione da GPS. Di conseguenza, chi non è stato nominato nelle prime tornate può ancora avere possibilità concrete nelle convocazioni successive.Rinunce e abbandoni: le principali sanzioni

Il regolamento ministeriale prevede delle sanzioni precise per chi, dopo essere stato convocato, rifiuta o abbandona l’incarico.

Ecco un riepilogo delle principali conseguenze:

  • Rinuncia prima della presa di servizio: l’aspirante viene escluso solo per quella specifica classe di concorso o posto e solo per l’anno scolastico in corso nelle GPS di quella provincia.
  • Abbandono dopo la presa di servizio: in questo caso, la sanzione è più grave. L’aspirante viene escluso da tutte le graduatorie (GPS e di istituto, per tutte le classi di concorso della provincia) per l’intero anno scolastico.
  • Mancata risposta alla convocazione: viene considerata come rinuncia e comporta le stesse conseguenze.

È importante quindi prestare massima attenzione nella fase di compilazione della domanda e nelle risposte alle convocazioni, perché ogni scelta ha effetti immediati e vincolanti.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011