Docente tutor e docente orientatore, chi sono e quali compiti svolgono nella scuola
Accompagnare gli studenti nella scelta del proprio futuro, aiutarli a valorizzare i talenti e sostenerli durante il percorso scolastico. Sono questi gli obiettivi che hanno portato all’introduzione del docente tutor
Accompagnare gli studenti nella scelta del proprio futuro, aiutarli a valorizzare i talenti e sostenerli durante il percorso scolastico. Sono questi gli obiettivi che hanno portato all’introduzione del docente tutor e del docente orientatore, due figure che negli ultimi anni sono entrate a far parte dell’organizzazione delle scuole secondarie di secondo grado.
I due incarichi, istituiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito della riforma dell’orientamento, puntano a rendere più efficace il supporto agli studenti nella costruzione del proprio progetto di vita, favorendo una maggiore consapevolezza delle scelte scolastiche, universitarie e professionali.
Perché sono state introdotte queste figure
L’orientamento non è più considerato un’attività limitata agli ultimi mesi della scuola superiore. L’obiettivo è accompagnare gli studenti durante tutto il percorso formativo, aiutandoli a conoscere le proprie capacità, a sviluppare competenze trasversali e a comprendere meglio le opportunità offerte dal mondo dell’università, della formazione e del lavoro.
Per questo motivo il Ministero ha previsto due figure con compiti differenti ma complementari: il docente tutor, che segue direttamente gli studenti, e il docente orientatore, che coordina le attività di orientamento dell’istituto.
Il ruolo del docente tutor
Il docente tutor rappresenta il principale punto di riferimento per gli studenti assegnati.
Tra i suoi compiti rientrano il monitoraggio del percorso scolastico, il supporto nella valorizzazione delle competenze, l’accompagnamento nella scelta delle attività formative e l’aiuto nella costruzione del progetto personale di ciascun alunno.
Il tutor favorisce inoltre il dialogo con le famiglie, collabora con il consiglio di classe e aiuta gli studenti a leggere i risultati ottenuti durante il percorso scolastico, individuando eventuali criticità e valorizzando i punti di forza.
Una parte importante del suo lavoro riguarda anche il supporto nell’utilizzo dell’E-Portfolio, lo strumento digitale attraverso il quale gli studenti raccolgono esperienze, competenze e attività significative svolte durante gli anni di scuola.
Il docente orientatore
Diverso è il ruolo del docente orientatore, che opera con una visione più ampia rispetto al singolo studente.
Questa figura coordina le iniziative di orientamento dell’istituto, promuove i rapporti con università, enti di formazione, imprese e realtà del territorio, favorendo la costruzione di percorsi che aiutino gli studenti a conoscere le opportunità disponibili dopo il diploma.
L’orientatore supporta inoltre i docenti tutor, monitora le attività previste dal piano di orientamento e contribuisce alla diffusione delle informazioni utili per accompagnare gli studenti nelle scelte future.
Come vengono individuati
Gli incarichi di docente tutor e docente orientatore vengono assegnati dal dirigente scolastico tra gli insegnanti che hanno seguito gli specifici percorsi di formazione promossi dal Ministero.
Il numero dei tutor varia in base alla popolazione scolastica dell’istituto, mentre ogni scuola individua generalmente uno o più docenti orientatori con funzioni di coordinamento.
Per l’attività svolta è previsto un compenso a carico delle risorse destinate dal Ministero, secondo i criteri definiti a livello nazionale e le modalità organizzative adottate dalle singole istituzioni scolastiche.
Un aiuto per scegliere il futuro
L’introduzione di queste figure nasce dall’esigenza di contrastare la dispersione scolastica, ridurre le scelte poco consapevoli e accompagnare gli studenti verso percorsi coerenti con le proprie aspirazioni.
L’orientamento, infatti, non consiste semplicemente nel suggerire un’università o una professione, ma nell’aiutare ogni ragazzo a conoscere sé stesso, comprendere le proprie potenzialità e prendere decisioni informate.