Contratto dei dirigenti scolastici, via libera del Cdm: aumenti e arretrati per circa 8mila presidi
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici. L’accordo, sottoscritto all’Aran e relativo al triennio 2022-2024, interessa circa 8mila dirigenti delle istituzioni
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici. L’accordo, sottoscritto all’Aran e relativo al triennio 2022-2024, interessa circa 8mila dirigenti delle istituzioni scolastiche italiane e prevede incrementi retributivi medi di circa 500 euro lordi mensili, oltre al riconoscimento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2024.
Ad annunciare il via libera è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha parlato di un risultato volto a valorizzare il ruolo di chi guida le scuole italiane. «La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente superata», ha dichiarato il ministro, sottolineando l’impegno del Governo nel garantire la tutela salariale del personale della scuola e annunciando che sono già in corso le attività per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2025-2027.
Il rinnovo introduce anche alcune novità sul piano normativo, intervenendo su aspetti legati a ferie, mobilità, permessi e disciplina del rapporto di lavoro dei dirigenti scolastici. L’intesa conclude il percorso negoziale del contratto 2022-2024 dell’Area Istruzione e Ricerca, dopo la firma di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative.