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Il CSPI si esprime su reclutamento docenti e maturità: sì agli elenchi regionali, ma con correttivi

Doppio parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nella seduta plenaria del 16 marzo, svolta in modalità telematica. Al centro dell’esame, due provvedimenti chiave per il sistema scolastico: il reclutamento

Il CSPI si esprime su reclutamento docenti e maturità: sì agli elenchi regionali, ma con correttivi
  • PublishedMarzo 18, 2026

Doppio parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nella seduta plenaria del 16 marzo, svolta in modalità telematica. Al centro dell’esame, due provvedimenti chiave per il sistema scolastico: il reclutamento dei docenti e i criteri di nomina delle commissioni per l’esame di maturità.

Per quanto riguarda il primo punto, il CSPI ha espresso all’unanimità un giudizio complessivamente favorevole sullo schema di decreto ministeriale relativo alla costituzione degli elenchi regionali per l’anno scolastico 2026/2027. Si tratta di uno strumento aggiuntivo per le procedure di assunzione, che consentirà di attingere anche agli idonei di precedenti concorsi.

Il Consiglio ha valutato positivamente questa opportunità, ritenendola utile per rendere più efficiente il sistema di reclutamento. Tuttavia, ha avanzato alcune richieste di modifica. In particolare, è stata evidenziata la necessità di riconoscere una corsia preferenziale ai candidati che abbiano svolto il concorso nella stessa regione in cui chiedono l’inserimento negli elenchi.

Tra le osservazioni principali, anche la richiesta di maggiore trasparenza sui posti effettivamente disponibili nelle diverse regioni e l’istituzione di un monitoraggio nazionale per evitare disparità territoriali. Il CSPI ha inoltre suggerito di estendere la possibilità di accesso agli elenchi anche ai candidati del concorso bandito nel 2020, attualmente esclusi.

Nella stessa seduta, il Consiglio si è espresso – questa volta a maggioranza – sullo schema di decreto riguardante i criteri di nomina dei componenti delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo.

Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dal decreto-legge n. 127 del 2025, che ridefinisce la composizione delle commissioni: una ogni due classi, con un presidente esterno, due commissari esterni e, per ciascuna classe, due commissari interni.

Pur prendendo atto del nuovo assetto, il CSPI ha segnalato alcune criticità, in particolare per i percorsi a opzione internazionale, come EsaBac ed EsaBac techno. In questi casi, la riduzione del numero di commissari interni rischia di compromettere la specificità dei percorsi, soprattutto in presenza della terza prova scritta, determinando uno squilibrio rispetto agli altri indirizzi.

Il Consiglio ha quindi sottolineato l’urgenza di chiarire in tempi rapidi le modalità operative dell’esame di maturità, sia per quanto riguarda la formazione delle commissioni sia per lo svolgimento e la valutazione delle prove, al fine di fornire indicazioni certe alle istituzioni scolastiche.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011