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Personale scolastico all’estero, aperto all’ARAN il tavolo tecnico sul nuovo contratto

Si è aperto il 6 luglio all’ARAN il confronto sul rinnovo della disciplina contrattuale del personale scolastico in servizio presso le sedi italiane all’estero. Nel corso del primo incontro del

Personale scolastico all’estero, aperto all’ARAN il tavolo tecnico sul nuovo contratto
  • PublishedLuglio 8, 2026

Si è aperto il 6 luglio all’ARAN il confronto sul rinnovo della disciplina contrattuale del personale scolastico in servizio presso le sedi italiane all’estero. Nel corso del primo incontro del tavolo tecnico dedicato al settore, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ha presentato una bozza di lavoro elaborata sulla base della precedente sequenza contrattuale e delle osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali nell’ultimo confronto, risalente a circa un anno fa.

La riunione ha consentito di approfondire le principali criticità segnalate dai sindacati, che chiedono un aggiornamento delle regole contrattuali per adeguarle alle specificità del servizio prestato all’estero. L’obiettivo è rafforzare le tutele dei lavoratori e superare le difficoltà derivanti da una normativa ritenuta ormai datata e poco rispondente alle esigenze del comparto.

Tra i temi affrontati figura l’orario di lavoro, con la richiesta di chiarire nel contratto che il sabato non debba essere considerato giornata lavorativa e di garantire il corretto calcolo delle ferie secondo la normativa vigente.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla permanenza nelle sedi consolari durante i periodi di sospensione delle attività didattiche. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che il personale possa lasciare temporaneamente la sede di servizio senza essere obbligato a utilizzare giorni di ferie e senza che tali assenze incidano sul periodo di comporto previsto in caso di malattia.

Tra le proposte presentate figurano inoltre la digitalizzazione delle procedure di assunzione e cessazione dal servizio, il pieno riconoscimento del diritto alla formazione attraverso la fruizione dei cinque giorni previsti dal contratto nazionale senza penalizzazioni economiche sull’Indennità di sede estera e senza effetti sul comporto, nonché il riconoscimento della formazione come servizio effettivo.

Sul fronte della mobilità, è stata avanzata la richiesta di trasferire la mobilità tra sedi estere dalle materie oggetto di semplice confronto a quelle di contrattazione nazionale, così da garantire una disciplina condivisa e maggiormente vincolante.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto una revisione delle modalità di utilizzo del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) nelle scuole italiane all’estero, affinché possano essere retribuite anche le attività funzionali all’insegnamento, oltre a un’estensione dell’accesso al fondo per il personale impiegato nei lettorati, insieme a una più puntuale definizione delle relative mansioni.

Tra le richieste rientra anche il reinserimento nel contratto della disciplina relativa alla durata del mandato all’estero, con l’obiettivo di superare i numerosi contenziosi sviluppatisi negli ultimi anni a seguito delle modifiche legislative intervenute sulla materia.

Infine, il confronto ha riguardato il rafforzamento delle relazioni sindacali, con la proposta di ampliare le tutele per i rappresentanti dei lavoratori, estendere la durata delle assemblee e fissare tempi certi per la contrattazione integrativa nelle istituzioni scolastiche e nei corsi all’estero con almeno quindici dipendenti.

Al termine dell’incontro, l’ARAN ha manifestato la disponibilità a valutare la praticabilità di alcune delle proposte avanzate, ricordando tuttavia che il contratto non potrà introdurre nuovi istituti che comportino oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori approfondimenti tecnici sulle questioni ancora aperte.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011