Insegnanti di religione, via libera a 2.628 assunzioni. La UIL Scuola: “Accolta la nostra proposta sullo scorrimento delle graduatorie”
Saranno 2.628 le immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027. È quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel corso dell’incontro informativo con le
Saranno 2.628 le immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027. È quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel corso dell’incontro informativo con le organizzazioni sindacali dedicato al contingente delle assunzioni.
I posti autorizzati sono così suddivisi: 991 destinati alla scuola dell’infanzia e primaria e 1.637 alla scuola secondaria di primo e secondo grado.
Tra gli aspetti evidenziati dalla UIL Scuola c’è il recepimento della proposta sullo scorrimento contestuale delle graduatorie del concorso ordinario e della procedura straordinaria, una soluzione che, secondo il sindacato, consentirà di evitare il blocco di uno dei due canali di reclutamento e di garantire maggiore equilibrio nel percorso di stabilizzazione dei docenti.
Le assunzioni saranno effettuate utilizzando entrambe le procedure concorsuali e tenendo conto del recupero delle quote non utilizzate negli anni precedenti. In base ai dati illustrati dal Ministero, sono previste 1.972 nomine dal concorso ordinario e 656 dalla procedura straordinaria.
Per la scuola secondaria verranno recuperate integralmente le quote pregresse riservate al concorso ordinario. Nella scuola dell’infanzia e primaria, invece, il recupero riguarderà 755 degli 869 posti programmati, mentre i restanti 114 saranno accantonati e utilizzati nelle successive autorizzazioni.
Nonostante il piano di assunzioni, restano alcune criticità. Al termine delle operazioni saranno infatti ancora disponibili 933 posti a livello nazionale, di cui 236 nell’infanzia e primaria e 697 nella scuola secondaria.
Secondo la UIL Scuola, il sistema delle compensazioni rischia inoltre di determinare disparità territoriali. In alcune regioni, infatti, le graduatorie della procedura straordinaria per l’infanzia e la primaria potrebbero non registrare alcuna assunzione nell’anno scolastico 2026/2027, nonostante la presenza di posti disponibili.
Per il sindacato, l’autorizzazione delle 2.628 immissioni in ruolo rappresenta comunque «un segnale importante» per una categoria che attende da anni un piano di stabilizzazione. L’accoglimento della proposta sullo scorrimento contestuale delle graduatorie viene definito «un risultato significativo», perché valorizza entrambe le procedure concorsuali.
La UIL Scuola chiede ora l’apertura di un confronto tecnico con il Ministero per affrontare le criticità ancora aperte, in particolare l’utilizzo dei 933 posti residui e le disparità derivanti dal meccanismo delle compensazioni, con l’obiettivo di garantire pari opportunità ai docenti inseriti nelle graduatorie di tutte le regioni.