TFA Sostegno: 30.241 posti per la specializzazione. Percorsi al via e calendario delle prove
È stato pubblicato il Decreto ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026, che autorizza complessivamente 30.241 posti per i nuovi corsi di specializzazione sul sostegno didattico. Un provvedimento atteso da
È stato pubblicato il Decreto ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026, che autorizza complessivamente 30.241 posti per i nuovi corsi di specializzazione sul sostegno didattico. Un provvedimento atteso da migliaia di aspiranti docenti e che definisce numeri, modalità di accesso e calendario delle prove.
La ripartizione dei posti
Il contingente complessivo è suddiviso tra i diversi gradi scolastici:
- Scuola dell’infanzia: 4.553 posti
- Scuola primaria: 11.698 posti
- Scuola secondaria di I grado: 4.842 posti
- Scuola secondaria di II grado: 9.148 posti
Un totale di 30.241 posti che rappresenta una delle principali finestre formative per l’accesso alla specializzazione sul sostegno.
Prove di accesso in tre fasi
Il percorso selettivo si articolerà in tre momenti distinti:
- prova preselettiva
- prova scritta
- prova orale
Il calendario delle preselezioni è già stato fissato:
- 14 luglio: scuola dell’infanzia
- 15 luglio: scuola primaria
- 16 luglio: scuola secondaria di I grado
- 17 luglio: scuola secondaria di II grado
L’accesso diretto alla prova scritta
Il decreto prevede una significativa agevolazione per i docenti con esperienza. Saranno infatti ammessi direttamente alla prova scritta coloro che, nei dieci anni scolastici precedenti, abbiano maturato almeno tre annualità di servizio sul sostegno, anche non consecutive, nel relativo grado di istruzione.
Formazione tra presenza e digitale
Le università potranno erogare fino al 20% delle attività didattiche in modalità telematica, mentre restano inderogabili le attività di laboratorio e di tirocinio, considerate centrali nel percorso formativo.
Percorsi abbreviati e accessi in soprannumero
Il decreto conferma inoltre la possibilità di attivare percorsi abbreviati per i candidati già in possesso di una specializzazione su altro grado scolastico, se utilmente collocati in graduatoria.
Prevista anche l’ammissione in soprannumero per diverse categorie di aspiranti, tra cui:
- chi ha sospeso un precedente percorso;
- chi, pur vincitore di più procedure, non si era iscritto;
- chi inserito in graduatoria di merito non in posizione utile.
In questi casi, l’accesso sarà consentito presso le sedi in cui sono state sostenute le prove, salvo eventuali deroghe gestite tramite convenzioni tra atenei.
Durata e regole di frequenza
I corsi avranno una durata minima di otto mesi, di cui almeno cinque dedicati a tirocinio diretto e indiretto. La conclusione è fissata entro il 30 giugno 2027.
Sul fronte della frequenza, il decreto stabilisce un limite massimo di assenze pari al 20% per ciascun insegnamento, mentre per laboratori e tirocinio vige l’obbligo di presenza integrale.