Insegnanti

Milano, insegnante ai domiciliari: accuse di abusi, pressioni e tentata manipolazione delle indagini

Un insegnante di italiano di 48 anni della scuola militare Teulié di Milano è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti ai danni

Milano, insegnante ai domiciliari: accuse di abusi, pressioni e tentata manipolazione delle indagini
  • PublishedGiugno 5, 2026

Un insegnante di italiano di 48 anni della scuola militare Teulié di Milano è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti ai danni di almeno sette studenti.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Elio Sparacino, l’uomo, dopo essere venuto a conoscenza di essere sottoposto a indagine e consapevole dell’illegittimità delle proprie condotte, avrebbe tentato di inquinare le prove, arrivando anche a chiedere ad alcuni studenti di mentire ai magistrati.

L’inchiesta, coordinata dalle pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo e condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, ha preso avvio dalle dichiarazioni di uno degli allievi rese lo scorso marzo ai propri superiori, che hanno portato alla successiva denuncia.

Nel provvedimento il giudice descrive un quadro definito di “costanti pressioni” esercitate dall’insegnante, che avrebbe abusato della propria posizione educativa e del ruolo legato alla commissione d’esame di maturità per esercitare controllo e influenza sugli studenti, in un contesto di presunta sopraffazione e manipolazione psicologica.

Secondo l’accusa, il docente avrebbe indotto gli allievi a subire abusi sessuali, sfruttando la loro condizione di dipendenza scolastica e la paura di ripercussioni sull’esame di Stato. In alcuni casi, gli studenti avrebbero interpretato richieste e comportamenti come vere e proprie minacce implicite alla loro carriera scolastica.

Dalle testimonianze emergerebbe inoltre un quadro di presunte pressioni psicologiche, umiliazioni e comportamenti manipolatori, con richieste che avrebbero incluso anche l’invio di materiale a contenuto intimo e contatti tramite piattaforme di messaggistica.

Nel fascicolo vengono riportati anche episodi di presunti favoritismi scolastici e regali in denaro agli studenti, elementi che gli inquirenti stanno valutando nell’ambito della più ampia ricostruzione dei fatti.

Il giudice ha evidenziato la presenza di condotte ritenute “sessualmente violente e manipolatorie” nei confronti di un numero significativo di studenti. Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di ulteriori vittime, mentre nelle ultime ore sono stati ascoltati altri docenti dell’istituto.

L’Esercito italiano, in una nota, ha espresso “ferma condanna di ogni forma di abuso, prevaricazione o comportamento incompatibile con i propri valori e la propria missione istituzionale”, sottolineando la natura civile del personale docente della scuola, fondata nel 1802.

Gli inquirenti stanno inoltre verificando se l’indagato sia venuto a conoscenza dell’indagine tramite canali informali, circostanza che avrebbe portato all’interruzione di alcune attività investigative, tra cui intercettazioni disposte nel corso dell’inchiesta.

Sintab Academy – Corsi di Formazione

Scuola Mag – Notizie, Concorsi e Formazione per la Scuola

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011