MIM, confronto sulle risorse FMOF 2024/2025 e sul sistema Passweb: nodo redistribuzione fondi
Mercoledì 21 maggio 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolto un incontro dedicato alla ripartizione delle economie emerse dall’attuazione del CCNI FMOF 2024/2025, sottoscritto in seguito
Mercoledì 21 maggio 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolto un incontro dedicato alla ripartizione delle economie emerse dall’attuazione del CCNI FMOF 2024/2025, sottoscritto in seguito agli stanziamenti previsti dal Dl 160/2024 per il lavoro aggiuntivo del personale ATA impegnato nelle pratiche pensionistiche tramite il sistema Passweb.
Nel corso della riunione, l’Amministrazione ha illustrato i dati del monitoraggio nazionale, evidenziando una distribuzione non omogenea delle risorse tra le diverse regioni. A fronte di uno stanziamento complessivo pari a 11,2 milioni di euro, il fabbisogno delle regioni risultate “in sofferenza” è quantificato in 706.149 euro, mentre le economie registrate nelle altre aree ammonterebbero a 908.850 euro. Dopo la compensazione tra territori, resterebbe un residuo di circa 200 mila euro.
Secondo la proposta avanzata dal Ministero, tali risorse dovrebbero essere utilizzate per riequilibrare le differenze regionali e, attraverso un successivo contratto integrativo, essere destinate anche alla remunerazione delle segreterie scolastiche impegnate nelle attività relative alle pensioni nel prossimo anno scolastico. Le somme destinate alla compensazione dovrebbero essere trasferite sui POS delle scuole entro la prossima settimana.
Sul punto si registra la posizione della FLC CGIL, che ha chiesto una redistribuzione immediata delle economie alle istituzioni scolastiche già coinvolte nelle attività, proponendo l’utilizzo del residuo di circa 200 mila euro come compenso una tantum per DSGA e assistenti amministrativi.
Il sindacato ha inoltre ribadito una posizione di carattere politico sul sistema Passweb, richiamando l’impegno assunto in sede di sottoscrizione del CCNI per l’apertura di un confronto con l’INPS volto a superare l’attuale gestione delle pratiche pensionistiche nelle scuole. Secondo la FLC CGIL, il mantenimento del sistema in capo alle segreterie scolastiche rappresenterebbe una criticità strutturale non risolvibile con interventi compensativi.
Su questo fronte il sindacato ha ricordato anche il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro l’attuale assetto gestionale, in attesa della fissazione dell’udienza, sottolineando come il confronto con l’Amministrazione resti aperto tra ipotesi di riorganizzazione e richieste di superamento del sistema.
A margine dell’incontro, il Ministero ha infine anticipato l’avvio, a partire da settembre, di una sperimentazione su nuove procedure per la gestione delle supplenze e su ulteriori interventi di semplificazione amministrativa.