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Scuola e ricerca, parte la sfida sul contratto: sindacati all’attacco sugli stipendi

Dopo oltre un anno di attesa si apre finalmente il tavolo per il rinnovo del contratto nazionale del comparto Istruzione e Ricerca. Nella sede dell’ARAN è iniziata ieri la trattativa

Scuola e ricerca, parte la sfida sul contratto: sindacati all’attacco sugli stipendi
  • PublishedMarzo 12, 2026

Dopo oltre un anno di attesa si apre finalmente il tavolo per il rinnovo del contratto nazionale del comparto Istruzione e Ricerca. Nella sede dell’ARAN è iniziata ieri la trattativa per il nuovo CCNL 2025-2027, un confronto che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori tra scuola, università ed enti di ricerca e che si preannuncia subito carico di tensioni.

Ad accendere il dibattito è la questione salariale. “L’avvio della trattativa arriva con oltre un anno di ritardo, mentre lavoratrici e lavoratori del comparto continuano a pagare una pesante sofferenza salariale”, attacca Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, al termine del primo incontro.

Il nodo è quello del potere d’acquisto eroso negli ultimi anni. Il triennio contrattuale 2022-2024, secondo il sindacato, ha lasciato una scia di stipendi insufficienti a tenere il passo con l’inflazione. “È una ferita ancora aperta – sottolinea Fracassi – perché le retribuzioni sono state duramente colpite da un aumento dei prezzi fuori controllo”.

Per la FLC CGIL la priorità è chiara: riportare ossigeno nelle buste paga. “Serve il pieno recupero del potere d’acquisto dei salari e tutte le risorse disponibili devono essere destinate allo stipendio tabellare”, ribadisce la segretaria.

Ma il confronto non si ferma qui. Il sindacato chiede al governo di intervenire con nuovi stanziamenti già nei prossimi provvedimenti economici. L’obiettivo è chiudere una volta per tutte il divario che, secondo la FLC CGIL, penalizza il comparto Istruzione e Ricerca rispetto al resto della pubblica amministrazione.

“È il settore meno pagato della PA – denuncia Fracassi – e il governo non può alimentare nuove discriminazioni tra lavoratori creando fondi perequativi destinati solo ad alcuni comparti”.

Accanto agli stipendi, sul tavolo arriverà anche il capitolo delle regole e delle tutele. Il rinnovo del contratto dovrà affrontare la parte normativa, attesa da tutte le professionalità del settore e destinata a incidere su organizzazione del lavoro, diritti e condizioni di impiego.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011