Sostegno, più tempo per la specializzazione: proroga e novità dal “Decreto Scuola”
Nuove opportunità per gli insegnanti che intendono specializzarsi nel sostegno didattico. Con la Legge 30 ottobre 2025, n. 164, che ha convertito con modificazioni il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n.
Nuove opportunità per gli insegnanti che intendono specializzarsi nel sostegno didattico. Con la Legge 30 ottobre 2025, n. 164, che ha convertito con modificazioni il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127 (il cosiddetto Decreto Scuola), arrivano importanti novità sul fronte della formazione dei docenti, in particolare per l’accesso ai percorsi di specializzazione gestiti dall’INDIRE.
Prorogato il termine per conseguire la specializzazione
Il provvedimento fissa al 31 dicembre 2026 il nuovo termine entro cui è possibile conseguire la specializzazione per le attività di sostegno attraverso i percorsi di formazione attivati dall’INDIRE. Si tratta di una proroga di un anno rispetto alla scadenza precedente, che era fissata al 31 dicembre 2025.
Insieme alla proroga, cambiano anche i requisiti di servizio per poter accedere ai corsi: potranno infatti partecipare coloro che abbiano maturato almeno tre anni scolastici di servizio su posto di sostegno, anche non continuativi. Inoltre, il periodo di riferimento per calcolare questi tre anni viene esteso da cinque a otto anni scolastici precedenti, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari.
Titoli esteri: aperture per chi ha percorsi di riconoscimento in sospeso
La nuova legge introduce anche una misura attesa da molti docenti con titoli di sostegno conseguiti all’estero. Potranno iscriversi ai percorsi di formazione dell’INDIRE o delle università italiane coloro che:
- hanno ottenuto un titolo di specializzazione sul sostegno presso un’università estera entro il 24 aprile 2025 (la precedente scadenza era il 1° giugno 2024);
- si trovano in una situazione burocratica complessa, con una procedura di riconoscimento del titolo ancora pendente oltre i termini di legge o con un contenzioso giurisdizionale per mancata conclusione del procedimento.
L’iscrizione sarà possibile solo a condizione che gli interessati rinuncino formalmente a ogni istanza di riconoscimento del titolo di sostegno già presentata.
Un passo verso la semplificazione
Con queste modifiche, il Governo punta a semplificare e ampliare l’accesso ai percorsi di specializzazione sul sostegno, rispondendo alla crescente necessità di docenti formati per l’inclusione scolastica e riducendo le criticità legate ai procedimenti di riconoscimento dei titoli esteri.